La Testimonianza di Tatiana Bucci: al Parlamento europeo l’eco indelebile dell’Olocausto

Il 27 gennaio, il Parlamento europeo si riunisce per commemorare la Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto, un evento che segna la liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz, avvenuta 81 anni fa. In questo giorno di riflessione e di ricordo, la voce di Tatiana Bucci, sopravvissuta all’Olocausto, risuonerà con forza davanti agli eurodeputati di Bruxelles, testimoniando l’orrore e la resilienza di un popolo.

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, aprirà la cerimonia a mezzogiorno con un video di ricordo. Tatiana Bucci prenderà quindi la parola in emiciclo. 

TATIANA BUCCI, TESTIMONIANZA DELL’OLOCAUSTO

Tatiana, nata a Fiume nel 1937, ha vissuto l’inferno di Auschwitz all’età di soli sei anni. Arrestata con la sua famiglia dai nazisti, è stata deportata nel campo di concentramento insieme alla sorella Andra, di quattro anni. La loro madre, Mira, è stata trasferita in Germania per il lavoro forzato, mentre il padre, Giovanni, è stato prigioniero di guerra in Sudafrica.

Quella sera del 28 marzo del 1944 non la dimenticheremo mai. Eravamo già a letto, erano da poco passate le nove. Mamma Mira venne in camera, ci svegliò e ci vestì in fretta. Quando entrammo in soggiorno, c’erano molte persone, una di loro con un cappotto di pelle lungo. Nonna Rosa, inginocchiata davanti a questo uomo, lo implorava di lasciare a casa almeno noi bambini. L’ultimo ricordo è la luce della nostra abitazione. Poi siamo uscite al buio e ci hanno caricati su un blindato”, ha sempre raccontato Tatiana, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau in Polonia.

Tatiana e la sorella sono state le uniche due tra i 50 bambini sopravvissuti al campo di sterminio in cui furono rinchiuse in quell’anno. Furono scambiate per gemelle e in quanto tali, potevano essere possibili cavie negli esperimenti del medico tedesco Joseph Mengele.

La testimonianza di Tatiana è un’eco indelebile dell’Olocausto, un richiamo a non dimenticare le atrocità commesse e a non tacere di fronte all’ingiustizia. La sua storia, insieme a quella di milioni di altre vittime, deve essere ricordata e tramandata alle generazioni future, affinché non si ripeta mai più. La cerimonia di commemorazione, che si terrà domani al Parlamento europeo, sarà un momento di riflessione, ma anche di speranza e di impegno per un futuro più giusto e più umano.

TATIANA BUCCI E LE RIFLESSIONI SUL NOSTRO TEMPO

Recentemente Tatiana Bucci si è espressa – interpellata a mezzo stampa – su quanto accaduto a Gaza, asserendo: “Io, che credevo di essere uscita mentalmente da Auschwitz, da quando è scoppiata questa guerra ci sono ritornata. Per ore, tutti i giorni. Perché penso che lì, ho perso i miei cugini. Penso a loro anche per via di tutti quei bambini – i bambini dei kibbutz – che sono stati ammazzati, piccolissimi poi, in un modo indescrivibile”.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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