Gli operatori del settore trasporti lanciano un appello alle istituzioni: servono controlli reali contro agenzie abusive e servizi non autorizzati.
Napoli continua ad attirare turisti, ma la qualità dell’accoglienza non tiene il passo con le aspettative di chi sceglie la città per le proprie vacanze. È quanto emerge dalle parole di Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania, che ha tracciato un bilancio tutt’altro che positivo della stagione estiva appena conclusa.
Il problema centrale, secondo Conte, non riguarda il numero di visitatori ma il rapporto tra quanto un turista paga e quanto effettivamente riceve in termini di servizio. Un equilibrio che a Napoli risulterebbe compromesso da tempo, complice un abusivismo diffuso che continua a operare senza conseguenze concrete.
Numeri poco affidabili e infrastrutture in affanno
Le statistiche sui flussi turistici, spiega Conte, non restituirebbero un quadro realistico della situazione. Dati parziali alimenterebbero narrazioni ottimistiche che non trovano riscontro nella quotidianità di chi lavora nel settore. A complicare ulteriormente lo scenario ci sono le infrastrutture di collegamento: il porto partenopeo ha perso diversi scali negli ultimi anni, l’aeroporto di Capodichino ha ormai margini di crescita ridotti e lo scalo di Salerno non può sopperire alle carenze del sistema regionale.
Il risultato è una città percepita come congestionata anche quando i numeri reali non giustificherebbero simili livelli di pressione. I lavori pubblici in corso in diverse zone della città non fanno che aggravare una mobilità già di per sé complicata.
Regole diverse, stesso problema
Sulla costiera la situazione non migliora. Ogni comune sembra procedere con proprie regole su zone a traffico limitato, orari di carico e scarico merci, punti di controllo e tariffe di sosta. Un mosaico normativo che, se preso singolarmente, potrebbe avere una sua ragion d’essere, ma che nell’insieme crea disparità evidenti tra chi rispetta le regole e chi invece continua a operare fuori da ogni controllo.
La normativa regionale e l’attesa dei controlli
Il settore del trasporto pubblico non di linea in Campania è regolato dalla legge regionale n. 10 del 2024, che ha introdotto requisiti più stringenti per gli operatori e strumenti di monitoraggio, tra cui un registro telematico regionale attivo dall’11 maggio 2026. Una nuova disposizione, pubblicata l’8 agosto scorso, avrebbe inoltre chiarito alcune zone grigie normative che finora avevano permesso a diversi operatori di muoversi senza autorizzazioni adeguate.
Nonostante questo impianto legislativo più solido, Conte chiede che vengano definiti tempi e modalità operative concrete per i controlli sul territorio. “La fiducia ha bisogno di atti concreti”, ha dichiarato, sottolineando come agenzie di viaggio non autorizzate e servizi di trasporto irregolari continuino a operare senza che le verifiche previste siano effettivamente partite.
Un appello che punta a evitare che la prossima stagione turistica ripercorra gli stessi errori, penalizzando ulteriormente chi lavora nel rispetto delle regole.




