La Gazzetta dello Spettacolo rilancia la carta: un magazine da conservare in un’epoca che dimentica tutto

Tornare alla carta stampata quando il digitale domina ovunque è una scelta coraggiosa. La storica testata dedicata allo spettacolo lo ha fatto, riportando in distribuzione il suo mensile con un’identità editoriale precisa

C’è chi accelera e chi, deliberatamente, sceglie di rallentare. La Gazzetta dello Spettacolo, quotidiano online tra i più autorevoli nel settore dell’informazione culturale italiana, ha scelto la seconda strada: riportare in vita la sua edizione cartacea, con una cadenza mensile e una proposta editoriale che non insegue la velocità del news cycle, ma costruisce qualcosa pensato per durare.

La carta come atto culturale

Dopo la pausa imposta dall’emergenza sanitaria, la testata torna con un format che punta tutto sulla qualità della lettura: monografie dedicate, interviste approfondite, racconti lunghi. Il tipo di giornalismo che difficilmente trova spazio nella logica del clic, ma che il pubblico più attento continua a cercare e a voler tenere tra le mani.

Il direttore editoriale Francesco Russo lo dice con una chiarezza disarmante: «La carta restituisce dignità al tempo della lettura. Abbiamo scelto di tornare a puntare su monografie e approfondimenti che restino fisicamente nelle mani e nelle librerie dei nostri lettori, valorizzando il concetto di testimonianza storica di fatti e personaggi di spettacolo». Parole che suonano quasi come un manifesto editoriale, in controtendenza rispetto a un mercato che fatica sempre di più a sostenere la stampa tradizionale.

Per gli artisti, con gli artisti

La filosofia del magazine non è cambiata: essere uno spazio per chi fa spettacolo, non solo per chi lo racconta. Lo ribadisce la vice direttrice Silvana De Dominicis: «Il magazine continua a esistere per gli artisti e con gli artisti: un luogo in cui le storie di chi fa spettacolo trovano casa, carta e cuore».

Il primo numero del rilancio porta in copertina Manola Moslehi, apprezzata dal grande pubblico grazie alla partecipazione al PrimaFestival. All’interno, storie e interviste a personalità come Riccardo Polizzy Carbonelli, Vincenzo Comunale, Mauro Repetto, Giovanna Rei e Ines Trocchia, tra gli altri protagonisti dell’intrattenimento nazionale e internazionale.

Come trovarlo

Il magazine è distribuito gratuitamente attraverso una rete di partner selezionati che include hotel, cinema, teatri, boutique e spazi culturali. La versione digitale integrale è disponibile nella sezione “La Rivista” sul sito ufficiale della testata.

Un progetto editoriale che prova a dimostrare come, anche oggi, sia possibile scommettere sulla profondità. E vincere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_imgspot_img

Iscriviti alla newsletter

Uno spazio per condividere idee, storie e punti di vista. Iscriviti per restare in contatto.

spot_img

Ultimi articoli