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	<title>Cronaca - Parlami</title>
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	<description>Notizie. Storie. Persone.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 14:32:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cronaca - Parlami</title>
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	<item>
		<title>Congresso AICPR a Napoli su cuore e riabilitazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:32:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[congresso AICPR]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione cardiologica]]></category>
		<category><![CDATA[scompenso cardiaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due giorni al Palazzo Alabardieri su scompenso, prevenzione e cure per pazienti sempre più complessi Napoli ospita lunedì 26 e martedì 27 ottobre il XVIII Congresso Nazionale di Cardiologia Clinica Preventiva e Riabilitativa, organizzato dall&#8217;AICPR all&#8217;Hotel Palazzo Alabardieri. Al centro, la riabilitazione cardiologica come fase chiave tra la cura in ospedale e il ritorno alla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due giorni al Palazzo Alabardieri su scompenso, prevenzione e cure per pazienti sempre più complessi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli ospita lunedì 26 e martedì 27 ottobre il XVIII Congresso Nazionale di Cardiologia Clinica Preventiva e Riabilitativa, organizzato dall&#8217;AICPR all&#8217;Hotel Palazzo Alabardieri. Al centro, la riabilitazione cardiologica come fase chiave tra la cura in ospedale e il ritorno alla vita quotidiana. I lavori iniziano alle 9 di lunedì.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cosa cambia nella cura del cuore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La riabilitazione cardiologica riduce mortalità e nuovi ricoveri e migliora la qualità della vita, come ricorda il presidente Mario Mallardo. Oggi però si rivolge a persone con quadri più complessi: dopo l&#8217;evento acuto molti pazienti convivono con scompenso cardiaco, diabete e obesità. Da qui la necessità di aggiornare terapie e percorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma e i relatori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il congresso riunisce specialisti italiani e campani su novità terapeutiche, esercizio fisico e intervento multidisciplinare. Martedì 27 Constantinos Davos, presidente dell&#8217;European Association of Preventive Cardiology, terrà una lettura sulle evidenze della riabilitazione. Interverranno anche Pasquale Perrone Filardi, Gianfranco Sinagra e Massimo Grimimaldi, quest&#8217;ultimo sull&#8217;intelligenza artificiale applicata all&#8217;elettrocardiogramma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un lavoro di squadra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso dura diverse settimane e garantisce continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Per questo fisioterapisti, infermieri, nutrizionisti e psicologi avranno una sessione propria e scriveranno un documento comune in vista delle nuove linee guida. L&#8217;evento è patrocinato, tra gli altri, da Federico II, ASL Napoli 1 Centro, Società Italiana di Cardiologia, ANMCO e Società Italiana di Medicina Interna.</p>
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		<title>Perché la foto di uno scaffale vuoto genera panic buying</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/10/20/perche-la-foto-di-uno-scaffale-vuoto-genera-panic-buying/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo psichiatra Barretta spiega il meccanismo che trasforma la paura in carenza durante il fermo dei camion Basta una foto inoltrata in una chat per far svuotare un supermercato. È la lettura di Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli, sulle scene viste in questi giorni nel Mezzogiorno durante il fermo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo psichiatra Barretta spiega il meccanismo che trasforma la paura in carenza durante il fermo dei camion</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta una foto inoltrata in una chat per far svuotare un supermercato. È la lettura di Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli, sulle scene viste in questi giorni nel Mezzogiorno durante il fermo degli autotrasportatori contro il caro gasolio. Il camion fermo svuota il magazzino, ma è la fotografia dello scaffale vuoto a svuotare lo scaffale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il meccanismo della paura condivisa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando migliaia di persone ricevono la stessa immagine e decidono insieme di comprare per tre settimane, la carenza temuta diventa reale. Secondo Barretta il panico nasce dallo scarto tra i tempi immateriali di chat, gruppi e notifiche e quelli della merce, che viaggia molto più lentamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una protesta che pesa su quattro regioni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fermo ha rallentato le consegne in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, con ortofrutta e banchi frigo i più colpiti. A Napoli Confesercenti Campania ha parlato di scaffali riforniti solo per metà, ma in vari punti vendita la corsa alle scorte ha peggiorato il quadro. Le associazioni di categoria hanno invitato a non fare incetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le quattro radici del fenomeno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il panic buying è stato analizzato soprattutto nelle emergenze sanitarie. Una revisione del 2020 sull&#8217;International Journal of Environmental Research and Public Health, a opera di ricercatori della Nanyang Technological University di Singapore, indica quattro cause: percezione della minaccia, paura dell&#8217;ignoto, bisogno di controllo e influenza della rete sociale. Per Barretta oggi agiscono tutte insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il costo emotivo delle scorte</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Fare scorte è un modo per riprendersi il controllo, ma è un controllo che si paga con l&#8217;ansia di tutti gli altri», spiega lo psichiatra. Chi esagera si calma per qualche ora, chi arriva dopo trova il vuoto e lo racconta, alimentando il ciclo. È una questione di salute emotiva e comportamentale della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa resterà dopo il fermo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fermo dovrebbe finire a mezzanotte di oggi e il 27 ottobre è previsto il confronto con il ministero dei Trasporti. Gli scaffali si riempiranno in pochi giorni, ma per Barretta resterà l&#8217;abitudine: alla prossima vertenza la popolazione, che avrà visto due volte in sei anni i supermercati svuotarsi, reagirà ancora più in fretta.</p>
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		<title>Worldtours al TTG di Rimini per l&#8217;America&#8217;s Cup di Napoli</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/10/16/worldtours-al-ttg-di-rimini-per-lamericas-cup-di-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soggiorni che portano i visitatori dalle regate del Golfo a tutta la Campania Con la Louis Vuitton Cup in partenza il 22 maggio 2027 e il match per il trofeo dal 10 luglio, Napoli si prepara a ospitare la prima America&#8217;s Cup disputata in Italia. Worldtours ha scelto il TTG Travel Experience, la manifestazione B2B [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Soggiorni che portano i visitatori dalle regate del Golfo a tutta la Campania</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la <strong>Louis Vuitton Cup</strong> in partenza il 22 maggio 2027 e il match per il trofeo dal 10 luglio, Napoli si prepara a ospitare la prima <strong>America&#8217;s Cup</strong> disputata in Italia. Worldtours ha scelto il TTG Travel Experience, la manifestazione B2B di Italian Exhibition Group in corso al Rimini Expo Centre, per presentare a buyer e intermediari un&#8217;offerta che affianca alla visione delle regate la scoperta del resto della regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una stima da 1,2 miliardi di euro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dossier del Ministero del Turismo e della Luiss Business School prevede per Napoli tra 1,5 e 1,7 milioni di visitatori nel periodo delle gare. La spesa turistica diretta è stimata in circa 370 milioni di euro, l&#8217;impatto economico complessivo in 690 milioni, fino a 1,2 miliardi tra indotto ed effetti di lungo periodo. Nel biennio successivo la crescita dei flussi dovrebbe attestarsi tra il 5 e il 10 per cento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il rischio di un evento concentrato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Amedeo Conte, CEO di Worldtours, parte da un dato geografico: «Due mesi di regate concentrano la domanda in uno spazio preciso, il lungomare e l&#8217;area di Bagnoli, e in un periodo che per la Campania coincide già con l&#8217;alta stagione». Il pericolo, aggiunge, è che chi arriva per la Coppa veda solo quel tratto di costa in giornate affollate. «Il lavoro da fare oggi con gli intermediari è costruire soggiorni in cui la giornata di gara sia una parte del viaggio e non il suo unico motivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pompei, Capri e Costiera nel pacchetto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;offerta si basa sull&#8217;esperienza della regata preliminare di settembre, con escursioni in barca che univano la visione delle prove dall&#8217;area spettatori alla navigazione lungo la costa di Posillipo. Intorno a questo nucleo ci sono Pompei ed Ercolano, il Vesuvio, la Reggia di Caserta, la Costiera Sorrentina e Amalfitana, Capri, i percorsi nel sottosuolo del centro storico e i laboratori di cucina. I transfer collegano aeroporto, porto, stazione e strutture ricettive. Spazio anche a itinerari accessibili ed escursioni per i crocieristi, segmenti che si intrecceranno con il pubblico della vela.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Servizio affidabile, la richiesta dei tour operator</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Conte, i buyer stranieri danno per scontata la bellezza di Napoli e chiedono altro: «Transfer puntuali, guide abilitate, mezzi autorizzati, tempi di percorrenza prevedibili». Da qui dipende la differenza tra un cliente che torna e un&#8217;esperienza da non ripetere. La crescita attesa per gli anni successivi, precisa, «non è automatica»: dipende dal lavoro della filiera durante l&#8217;evento e dal coordinamento con le istituzioni sulla mobilità.</p>
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		<title>Soffocamento nei bambini, in piazza si imparano le manovre</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/10/12/soffocamento-nei-bambini-in-piazza-si-imparano-le-manovre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con Una Manovra per la vita della Simeup migliaia di persone a lezione di primo soccorso pediatrico Saper cosa fare nei primi minuti può cambiare il destino di un bambino. È il messaggio di Una Manovra per la vita, l&#8217;iniziativa della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup) che domenica 11 ottobre [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con Una Manovra per la vita della Simeup migliaia di persone a lezione di primo soccorso pediatrico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Saper cosa fare nei primi minuti può cambiare il destino di un bambino. È il messaggio di Una Manovra per la vita, l&#8217;iniziativa della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup) che domenica 11 ottobre ha riempito le piazze italiane di famiglie, nonni, insegnanti e ragazzi pronti a mettersi alla prova.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un rischio più frequente di quanto si pensi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si stima che ogni anno in Italia tra 30 e 50 bambini siano vittime di soffocamento da corpo estraneo, con conseguenze anche gravissime. Quando le vie aeree sono completamente ostruite, il bambino non respira e in pochi minuti la mancanza di ossigeno può causare danni seri al cervello.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Imparare facendo, accanto agli istruttori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa mille istruttori Simeup hanno guidato i partecipanti nelle esercitazioni sulle manovre per l&#8217;ostruzione delle vie aeree e per l&#8217;arresto cardiaco. Molti non avevano mai seguito un corso: si sono fermati, hanno chiesto, hanno provato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le parole del presidente</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non c&#8217;è tempo di aspettare di arrivare in ospedale: bisogna intervenire sul posto e bisogna saperlo fare», ha spiegato Vincenzo Tipo, presidente nazionale Simeup, che ha definito l&#8217;edizione «la Manovra dei record»: più piazze, più istruttori, più presenze e riscontri molto positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il riconoscimento del Presidente della Repubblica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 ha ottenuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, segno del valore sociale dell&#8217;iniziativa. Francesca D&#8217;Aiuto, referente nazionale, ha ricordato la soddisfazione di vedere tante persone passare dall&#8217;ascolto alla pratica, con la spinta a proseguire il lavoro nei territori.</p>
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		<title>Peace School Mario Paciolla: il corso sulle professioni della Pace</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/10/08/peace-school-mario-paciolla-il-corso-sulle-professioni-della-pace/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 16:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Napoli dal 14 al 17 ottobre lezioni, laboratori e film su Mediterraneo, Palestina e Ucraina Chi vuole lavorare per la Pace ha a Napoli un&#8217;occasione concreta di formazione. Da mercoledì 14 a sabato 17 ottobre torna la Peace School «Mario Paciolla», corso gratuito promosso dall&#8217;Università L&#8217;Orientale e dall&#8217;Associazione Cinema e Diritti, che organizza il [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">A Napoli dal 14 al 17 ottobre lezioni, laboratori e film su Mediterraneo, Palestina e Ucraina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vuole lavorare per la Pace ha a Napoli un&#8217;occasione concreta di formazione. Da mercoledì 14 a sabato 17 ottobre torna la Peace School «Mario Paciolla», corso gratuito promosso dall&#8217;Università L&#8217;Orientale e dall&#8217;Associazione Cinema e Diritti, che organizza il Festival del Cinema dei Diritti Umani. La sede è l&#8217;Aula G. Galasso della Società Napoletana di Storia Patria, al Castel Nuovo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come è organizzato il corso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la giornata inaugurale, tre giornate tematiche. Il giovedì affronta diritto internazionale, Palestina e Mediterraneo. Il venerdì Balcani, Africa, Mediterraneo e Italia. Il sabato Palestina, Israele, Siria, Ucraina e Mediterraneo. A raccontare il proprio lavoro saranno operatori di ONG, giuristi, ricercatori e giornalisti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il primo giorno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La registrazione parte alle 8.30, i saluti alle 9. Prendono la parola Renata De Lorenzo, Roberto Tottoli, Valerio Di Pietro, Roberto Savio, Carla Masi, Anna Schoenenberger e Riccardo Noury di Amnesty International Italia, insieme a Giuseppe Barone, Teresa Masciopinto, Simone Campora e Anna e Pino Paciolla. Alle 10.35 viene assegnato il Premio Mario Paciolla; nel pomeriggio si proietta «Sergio» di Greg Barker.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Esperienze sul campo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Giovedì e venerdì si susseguono voci da RESQ, Assopace Palestina, Emergency, SOS Mediterranee, Linea d&#8217;Ombra, Rotte Balcaniche e Articolo 21. Sono previsti i laboratori di Un Ponte Per e di Medici senza frontiere, oltre ai film «Non è un Paese per neri» e «The negotiators. How to make peace».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sicurezza e memoria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato alle 15 la tavola rotonda «La sicurezza nelle professioni della Pace», moderata da Loris Marotti, con Simone Ferrari, il senatore Marco Lombardo, Anna Cervi e i genitori di Mario. Chiusura alle 17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mario Paciolla, cooperante napoletano ed ex studente dell&#8217;Orientale, è morto in Colombia nel luglio 2020 durante una missione Onu. I promotori chiedono la riapertura delle indagini. Info: <a href="http://www.cinenapolidiritti.it" target="_blank" rel="noopener">www.cinenapolidiritti.it</a>, <a href="http://www.unior.it" target="_blank" rel="noopener">www.unior.it</a>, cesal.unior.it/it/peace-school-mario-paciolla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/10/08/peace-school-mario-paciolla-il-corso-sulle-professioni-della-pace/">Peace School Mario Paciolla: il corso sulle professioni della Pace</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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		<item>
		<title>Architetti di Napoli, Visone è il nuovo presidente</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/10/01/architetti-di-napoli-visone-e-il-nuovo-presidente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un nome nuovo alla guida degli architetti napoletani, ma soprattutto c&#8217;è un progetto che guarda avanti. Beniamino Visone è stato eletto presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli nella seduta del Consiglio tenutasi mercoledì 30 settembre, nella nuova sede di via Brin. Al suo fianco una squadra articolata: Ciro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/10/01/architetti-di-napoli-visone-e-il-nuovo-presidente/">Architetti di Napoli, Visone è il nuovo presidente</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un nome nuovo alla guida degli architetti napoletani, ma soprattutto c&#8217;è un progetto che guarda avanti. Beniamino Visone è stato eletto presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli nella seduta del Consiglio tenutasi mercoledì 30 settembre, nella nuova sede di via Brin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo fianco una squadra articolata: Ciro Buono come segretario, Ferdinando Natale Giampietro come tesoriere, Francesco Cesaro vicepresidente e il prof. Leonardo Di Mauro nel ruolo simbolico di presidente onorario, a garanzia di continuità con l&#8217;esperienza del passato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una visione aperta e condivisa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo primo intervento da presidente, Visone ha insistito su un concetto chiave: la coesione. Il territorio della provincia di Napoli, ha spiegato, con la sua estensione e la sua varietà morfologica, rende complicato il coinvolgimento di tutti gli iscritti nelle attività dell&#8217;Ordine. Per questo motivo una delle prime mosse del nuovo Consiglio sarà l&#8217;istituzione di commissioni tematiche pensate per avvicinare i professionisti alla vita ordinistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi dichiarati spiccano la valorizzazione della figura dell&#8217;architetto sul territorio e un rapporto di collaborazione più diretto con gli enti pubblici, finalizzato a semplificare le procedure burocratiche che spesso rallentano il lavoro quotidiano degli studi professionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I giovani al centro del programma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un&#8217;attenzione particolare riguarderà i giovani che rappresentano il nostro futuro&#8221;, ha ricordato Visone, annunciando iniziative concrete per accompagnare i nuovi professionisti nei primi passi della carriera. Accanto a questo, il neopresidente ha parlato di impegni molto attesi dalla categoria: la reintroduzione dei minimi tariffari e l&#8217;attivazione di uno sportello per l&#8217;equo compenso, affiancati da servizi di consulenza fiscale, legale e previdenziale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tavoli con le istituzioni e il tema dell&#8217;intelligenza artificiale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Consiglio intende aprire tavoli permanenti con Regione, Città Metropolitana, Comuni, Soprintendenza e Protezione Civile, costruendo un canale diretto con chi decide le politiche territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è mancato un passaggio dedicato all&#8217;intelligenza artificiale, tema sempre più presente nel dibattito professionale. Secondo Visone, se utilizzata senza controllo, l&#8217;IA rischia di compromettere progettazione e creatività, i due elementi fondanti della professione dell&#8217;architetto, sostituendoli con soluzioni standardizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I programmi sono ambiziosi ma rispecchiano le esigenze attuali della categoria&#8221;, ha concluso il presidente, sottolineando che solo con il contributo di tutti gli iscritti sarà possibile realizzarli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/10/01/architetti-di-napoli-visone-e-il-nuovo-presidente/">Architetti di Napoli, Visone è il nuovo presidente</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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		<title>Turismo a Napoli sotto accusa: &#8220;Troppa illegalità, la nuova legge va applicata&#8221;</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/08/31/turismo-a-napoli-sotto-accusa-troppa-illegalita-la-nuova-legge-va-applicata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 09:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli operatori del settore trasporti lanciano un appello alle istituzioni: servono controlli reali contro agenzie abusive e servizi non autorizzati. Napoli continua ad attirare turisti, ma la qualità dell&#8217;accoglienza non tiene il passo con le aspettative di chi sceglie la città per le proprie vacanze. È quanto emerge dalle parole di Amedeo Conte, presidente di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori del settore trasporti lanciano un appello alle istituzioni: servono controlli reali contro agenzie abusive e servizi non autorizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli continua ad attirare turisti, ma la qualità dell&#8217;accoglienza non tiene il passo con le aspettative di chi sceglie la città per le proprie vacanze. È quanto emerge dalle parole di Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania, che ha tracciato un bilancio tutt&#8217;altro che positivo della stagione estiva appena conclusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema centrale, secondo Conte, non riguarda il numero di visitatori ma il rapporto tra quanto un turista paga e quanto effettivamente riceve in termini di servizio. Un equilibrio che a Napoli risulterebbe compromesso da tempo, complice un abusivismo diffuso che continua a operare senza conseguenze concrete.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Numeri poco affidabili e infrastrutture in affanno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le statistiche sui flussi turistici, spiega Conte, non restituirebbero un quadro realistico della situazione. Dati parziali alimenterebbero narrazioni ottimistiche che non trovano riscontro nella quotidianità di chi lavora nel settore. A complicare ulteriormente lo scenario ci sono le infrastrutture di collegamento: il porto partenopeo ha perso diversi scali negli ultimi anni, l&#8217;aeroporto di Capodichino ha ormai margini di crescita ridotti e lo scalo di Salerno non può sopperire alle carenze del sistema regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è una città percepita come congestionata anche quando i numeri reali non giustificherebbero simili livelli di pressione. I lavori pubblici in corso in diverse zone della città non fanno che aggravare una mobilità già di per sé complicata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Regole diverse, stesso problema</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla costiera la situazione non migliora. Ogni comune sembra procedere con proprie regole su zone a traffico limitato, orari di carico e scarico merci, punti di controllo e tariffe di sosta. Un mosaico normativo che, se preso singolarmente, potrebbe avere una sua ragion d&#8217;essere, ma che nell&#8217;insieme crea disparità evidenti tra chi rispetta le regole e chi invece continua a operare fuori da ogni controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La normativa regionale e l&#8217;attesa dei controlli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore del trasporto pubblico non di linea in Campania è regolato dalla legge regionale n. 10 del 2024, che ha introdotto requisiti più stringenti per gli operatori e strumenti di monitoraggio, tra cui un registro telematico regionale attivo dall&#8217;11 maggio 2026. Una nuova disposizione, pubblicata l&#8217;8 agosto scorso, avrebbe inoltre chiarito alcune zone grigie normative che finora avevano permesso a diversi operatori di muoversi senza autorizzazioni adeguate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo impianto legislativo più solido, Conte chiede che vengano definiti tempi e modalità operative concrete per i controlli sul territorio. &#8220;La fiducia ha bisogno di atti concreti&#8221;, ha dichiarato, sottolineando come agenzie di viaggio non autorizzate e servizi di trasporto irregolari continuino a operare senza che le verifiche previste siano effettivamente partite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un appello che punta a evitare che la prossima stagione turistica ripercorra gli stessi errori, penalizzando ulteriormente chi lavora nel rispetto delle regole.</p>
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		<title>Napoli, la metro chiude troppo presto: Ditto lancia la sfida per il 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 13:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ANM]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Ditto]]></category>
		<category><![CDATA[metropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità estiva]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono problemi che, a Napoli, tornano puntuali come le stagioni. La mobilità estiva è uno di questi: ogni anno, con l&#8217;arrivo del caldo e dei turisti, si ripropone lo stesso interrogativo. Perché la metropolitana continua a chiudere alle 23 anche quando la città, di notte, è più viva che mai? A riportare il tema [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ci sono problemi che, a Napoli, tornano puntuali come le stagioni. La mobilità estiva è uno di questi: ogni anno, con l&#8217;arrivo del caldo e dei turisti, si ripropone lo stesso interrogativo. Perché la metropolitana continua a chiudere alle 23 anche quando la città, di notte, è più viva che mai?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A riportare il tema al centro dell&#8217;attenzione è Enrico Ditto, imprenditore napoletano attivo nel settore alberghiero, che questa volta sceglie un approccio diverso rispetto alla semplice denuncia. Propone un percorso, indica una scadenza e chiama in causa tutti gli attori coinvolti, dall&#8217;amministrazione comunale agli operatori del turismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema strutturale, non solo estivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di partenza è un dato che chi vive Napoli conosce bene: la città, secondo le rilevazioni Istat sul turismo, è tra le mete più frequentate del Mezzogiorno. Un&#8217;attrattività che cresce di anno in anno, portando con sé un aumento evidente degli spostamenti serali e notturni, non solo da parte dei visitatori ma anche dei tantissimi lavoratori del settore turistico e della ristorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure gli orari del trasporto pubblico restano gli stessi tutto l&#8217;anno. La metropolitana chiude attorno alle 23 sia a febbraio che ad agosto, senza alcuna distinzione legata ai flussi reali della città. Un&#8217;impostazione che, secondo Ditto, andrebbe ripensata proprio a partire dai numeri: non una programmazione standard, ma un servizio calibrato sulle esigenze stagionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le ore critiche: quando la città si muove e i mezzi si fermano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nodo, spiega l&#8217;imprenditore, si concentra in una fascia oraria precisa. Tra le 22 e le 2 di notte, soprattutto nei weekend estivi, gli spostamenti in città raggiungono il picco. È lo stesso momento in cui la metropolitana risulta già chiusa o sul punto di esserlo, lasciando chi si muove senza alternative valide al trasporto privato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato, come conferma chi lavora quotidianamente nel comparto alberghiero e della ristorazione, è una pressione crescente su taxi e servizi di trasporto privato, già sotto stress nei mesi più caldi. «Capiamo il disagio di chi ogni sera si trova senza alternative, dei lavoratori dei locali e degli hotel che finiscono il turno a mezzanotte e non hanno modo di tornare a casa con un mezzo pubblico», osserva Ditto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta: un tavolo tecnico entro il 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anziché limitarsi a segnalare il problema, Ditto propone un metodo di lavoro scandito da tempi precisi. La richiesta è la costituzione, entro il prossimo anno, di un tavolo tecnico che metta insieme amministrazione comunale, ANM, Regione Campania e rappresentanti degli operatori turistici. L&#8217;obiettivo dichiarato: estendere gli orari della metropolitana nei mesi di giugno, luglio e agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non servono nuovi studi, servono decisioni e una data di verifica», afferma con chiarezza l&#8217;imprenditore, che indica anche un momento preciso in cui valutare i risultati raggiunti: la primavera del 2027, prima dell&#8217;inizio della stagione estiva successiva. Un margine temporale pensato apposta per intervenire su eventuali criticità prima che si ripresenti il problema con l&#8217;arrivo di agosto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il modello delle altre città europee</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A sostegno della sua proposta, Ditto richiama l&#8217;esperienza di altre capitali turistiche europee, dove le linee metropolitane restano operative fino a tarda notte nei mesi di alta stagione. Un confronto che l&#8217;imprenditore non intende come accusa verso le istituzioni napoletane, ma come esempio concreto di ciò che si può realizzare con una programmazione mirata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Napoli non può permettersi un&#8217;altra estate identica a questa», dice Ditto. «Il salto di qualità nella mobilità non è più rinviabile, ed è utile che ci sia una scadenza chiara su cui tutti possano essere chiamati a rispondere».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Turismo e servizi: una questione di coerenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un secondo livello nel ragionamento di Ditto, che va oltre la semplice organizzazione dei trasporti. Riguarda l&#8217;immagine complessiva che Napoli offre di sé a chi la sceglie come meta di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Una città che investe nella promozione della propria immagine internazionale deve poi essere coerente nel garantire i servizi che quella stessa immagine richiede», sottolinea l&#8217;imprenditore. Un principio che appare tanto più rilevante in una fase storica in cui Napoli ha guadagnato una visibilità internazionale crescente, ma fatica ancora ad allineare del tutto l&#8217;offerta di servizi a questa nuova centralità turistica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati alla mano: la disponibilità degli operatori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto di una richiesta generica. Ditto offre concretamente la collaborazione della categoria degli operatori dell&#8217;ospitalità, mettendo a disposizione i dati sui flussi orari registrati nelle proprie strutture. Numeri che, secondo l&#8217;imprenditore, potrebbero risultare utili per costruire un piano realistico e sostenibile degli orari del trasporto pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non chiediamo un impegno generico, ma un percorso con tappe verificabili», ribadisce Ditto, che da tempo interviene pubblicamente su temi legati alla mobilità, alla gestione dei rifiuti e allo sviluppo equilibrato tra Napoli e i comuni della sua provincia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prossime tappe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da vedere come risponderanno le istituzioni coinvolte a questa proposta. Il confronto tra amministrazione comunale, ANM e Regione Campania sarà decisivo per capire se il tavolo tecnico richiesto da Ditto potrà davvero prendere forma entro i tempi indicati, e se gli orari della metropolitana verranno effettivamente rivisti in vista della prossima estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel che appare chiaro, intanto, è che il tema della mobilità notturna a Napoli non riguarda più soltanto un disagio isolato, ma si è trasformato in una questione che tocca da vicino la credibilità e la sostenibilità dell&#8217;intero comparto turistico cittadino.</p>
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		<title>Primo soccorso a scuola: 80 docenti formati dalla Simeup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[defibrillatore]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza pediatrica]]></category>
		<category><![CDATA[formazione docenti]]></category>
		<category><![CDATA[primo soccorso scuola]]></category>
		<category><![CDATA[rianimazione scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Simeup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sapere cosa fare nei primi minuti di un&#8217;emergenza può cambiare l&#8217;esito di una situazione critica. È questo il principio che ha mosso la Simeup — Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica — a portare nelle scuole romane un percorso formativo dedicato agli insegnanti. Ottanta docenti dell&#8217;Istituto Comprensivo Virgilio di Roma hanno partecipato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sapere cosa fare nei primi minuti di un&#8217;emergenza può cambiare l&#8217;esito di una situazione critica. È questo il principio che ha mosso la Simeup — Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica — a portare nelle scuole romane un percorso formativo dedicato agli insegnanti. Ottanta docenti dell&#8217;Istituto Comprensivo Virgilio di Roma hanno partecipato a un corso sul primo soccorso pediatrico, acquisendo strumenti pratici per affrontare le emergenze che possono verificarsi tra i banchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un corso pensato per chi vive la scuola ogni giorno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma ha affrontato i temi più rilevanti del soccorso in età pediatrica: come riconoscere un&#8217;emergenza, come gestire l&#8217;ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, come eseguire la rianimazione cardiopolmonare e come utilizzare il defibrillatore. Spazio anche alle situazioni di crisi più comuni nel contesto scolastico, dalla perdita di coscienza alla difficoltà respiratoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I quattro plessi dell&#8217;istituto — Virgilio, Grilli, Cadlolo, Trento e Trieste — accolgono ogni giorno centinaia di alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. In un contesto del genere, avere personale formato fa una differenza reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Ogni docente formato può salvare una vita&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente nazionale della Simeup, Vincenzo Tipo, ha sintetizzato il senso dell&#8217;iniziativa con parole dirette: «La formazione degli insegnanti sulle manovre di primo soccorso non è un valore aggiunto, ma una componente essenziale della sicurezza scolastica.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è chiaro: nei minuti che precedono l&#8217;arrivo dei soccorsi, la presenza di un adulto preparato può incidere in modo decisivo sull&#8217;esito di un&#8217;emergenza. La Simeup lavora proprio in questa direzione, portando competenze certificate all&#8217;interno degli istituti scolastici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il dirigente che ha creduto nel progetto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo determinante lo ha avuto il dirigente scolastico Alessio Santagati, che ha sostenuto l&#8217;iniziativa con convinzione, riconoscendone il valore non solo pratico ma anche culturale. La sua sensibilità verso i temi della prevenzione ha permesso di trasformare un&#8217;idea in un percorso formativo concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta dei docenti è stata all&#8217;altezza: partecipazione attiva, domande, esercitazioni pratiche. Il segno che il tema è sentito e che la domanda di formazione, in questo ambito, è reale.</p>
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		<title>Addio all&#8217;auto blu: a Casalnuovo il sindaco sceglie il taxi sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[auto blu]]></category>
		<category><![CDATA[Casalnuovo Di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Nappi]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[taxi sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[welfare Keywords: Nappi sindaco Casalnuovo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sempre una nomina ufficiale porta con sé solo discorsi di ringraziamento. A Casalnuovo di Napoli, il giorno della proclamazione di Giovanni Nappi come nuovo sindaco ha coinciso con una decisione che ha già fatto parlare: via l&#8217;auto di rappresentanza, dentro un van da nove posti per i cittadini. Il primo atto del mandato Mercoledì [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non sempre una nomina ufficiale porta con sé solo discorsi di ringraziamento. A Casalnuovo di Napoli, il giorno della proclamazione di Giovanni Nappi come nuovo sindaco ha coinciso con una decisione che ha già fatto parlare: via l&#8217;auto di rappresentanza, dentro un van da nove posti per i cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il primo atto del mandato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercoledì 17 giugno, mentre si concludevano le formalità della proclamazione, Nappi ha inviato agli uffici comunali la richiesta di rimodulare il contratto relativo all&#8217;auto di servizio istituzionale. Un mezzo che, nelle intenzioni del sindaco, non serve a chi governa ma a chi vive e si sposta ogni giorno in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse così liberate finanzieranno l&#8217;acquisto di un van da nove posti, destinato in prima battuta a supportare i pendolari e i residenti che ogni giorno fanno i conti con i problemi di mobilità del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un progetto che guarda al futuro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano va però oltre l&#8217;emergenza. L&#8217;obiettivo è attivare un vero e proprio servizio di taxi sociale, affidato attraverso un avviso pubblico a un soggetto del Terzo Settore. Un modo per rispondere alle esigenze di anziani, persone con difficoltà motorie e chiunque abbia bisogno di un supporto concreto negli spostamenti quotidiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le risorse pubbliche devono essere utilizzate nel modo più utile possibile per i cittadini» ha spiegato Nappi. «Ho scelto di rinunciare all&#8217;auto di rappresentanza e di trasformare quella spesa in un servizio a beneficio della collettività.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un inizio di mandato che, almeno nei fatti, sembra voler tenere fede a quella distanza tra privilegio e servizio pubblico che spesso resta solo nelle promesse elettorali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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